Coltiva e fai crescere la tua rosa : è tempo di scegliere le radici nude

Coltiva e fai crescere la tua rosa

E’ comprensibile pensare che acquistare una rosa nel pieno della sua fioritura sia molto più emozionante di comprarne una a radici nude, del tutto spoglia. Ma niente è paragonabile alla soddisfazione di veder nascere una pianta coltivata personalmente. Una pianta che diventerà una propria creatura, che con dedizione e cura si è fatta crescere e che fiorirà per te.

I colori della tua rosa ti sembreranno ancora più belli e brillanti perché saranno il risultato del tuo lavoro e dell’attenzione che le hai donato. Puoi già immaginarti nel tuo giardino o sul tuo terrazzo nel tepore primaverile mentre ammiri le tue meravigliose rose. Ed è proprio adesso il momento di iniziare questa tua piccola opera d’arte, adesso che la natura si è fermata, si sta riposando e le piante sono in riposo.

I vantaggi delle piante a radici nude

Tutte le essenze vegetali seguono un proprio ciclo stagionale e anche le rose, se trapiantate a radici nude da novembre fino a metà marzo, mostrano una riuscita di attecchimento ottimale. Infatti la pianta forma il nuovo apparato radicale direttamente nel terreno d’impianto e ha il tempo di assestarsi lentamente alle nuove condizioni del substrato.

E’ vero che sarà una tua piccola opera, ma questo non include una maggior difficoltà nel farla crescere perché le piante a radice nuda vengono piantate quando si trovano in uno stato di riposo vegetativo e il terreno è generalmente umido, non necessitano di particolari cure e annaffiature successive, cure che sono invece assolutamente necessarie acquistando una rosa in vaso in primavera.

Inoltre la gamma di scelta delle varietà a radici nude è senz’altro più vasta rispetto all’insieme di rosai offerti in vaso e da non tralasciare nemmeno l’aspetto economico: le piante a radice nuda hanno un prezzo minore in confronto a quelle in vaso, perché vengono direttamente estirpate dai campi di produzione e fornite in riposo vegetativo, senza costi di manodopera per l’invasatura e la coltivazione in vaso.

Conservazione delle piante prima del trapianto, nessuna fretta!

Se possibile, è buona regola mettere a dimora le piante subito dopo averle ricevute o appena le condizioni climatiche lo permettono. Se il terreno risultasse gelato e non lavorabile, i rosai potranno essere conservati, chiusi nel loro imballaggio, per almeno due settimane senza subire alcun danno, purché mantenuti in ambiente non riscaldato e possibilmente al buio (es. garage, cantina).

Se non fosse possibile eseguire il trapianto entro due settimane, consigliamo di aprire i sacchi contenenti le piante, di inumidire le radici, e di interrare i mazzi, anche senza slegarli, in un’unica buca, scavata in un punto del terreno ove ciò sia possibile o in un contenitore (grosso vaso, cassetta o sacco di plastica) con sabbia e torba umida, coprendo anche i rami per circa la metà della loro lunghezza.

Trapianta adesso rosai a radici nude per cominciare a creare la tua piccola opera d’arte floreale!

Segui le istruzioni passo passo di trapianto Rose Barni

 


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