Consigli base per la coltivazione della Rosa

Il clima

Le piante di rosa resistono bene ai geli del clima italiano e solo eccezionalmente sono necessari accorgimenti per la sua coltivazione invernale. Nei luoghi dove cade abbondante neve, la pianta è protetta naturalmente e sarà sufficiente, a fine inverno, una leggera spuntatura dei rami che presentino eventuali danneggiamenti nelle parti apicali.

La rosa si adatta bene anche al clima arido e ventoso delle zone litoranee: in questi terreni, generalmente sabbiosi, è importante aggiungere al substrato un miscuglio di torba e stallatico. Una pacciamatura al piede della pianta è consigliabile durante l’estate per mantenere il terreno più fresco.

La temperatura ideale per la fioritura delle rose è compresa fra i 12 e i 25 gradi centigradi. Al di sotto, la pianta può formare rami detti “ciechi”, cioè senza formazione di bocci, ed oltre i 25 °C i fiori risulteranno più piccoli e la vegetazione rallentata. Quindi, in zone calde e aride, nei mesi estivi, le rose possono andare a riposo: risulta perciò inutile annaffiare frequentemente, concimare o potare. E’ molto meglio ricominciare a coltivare dopo il passaggio dei forti calori per avere magnifiche fioriture autunnali e invernali.

Scelta del posto ed esposizione

Le rose vegetano bene in tutte le esposizioni che presentino una buona luminosità e che siano ben arieggiate. Premesso che le fioriture più abbondanti si ottengono con esposizioni al sole, non sono indispensabile raggi diretti per tutto il giorno, ma occorre evitare trapianti sotto grandi alberi o vicino a siepi folte e posizioni perennemente in ombra o con poca luce. In ogni caso, le esposizioni meno favorevoli sono meglio sopportate dai cespugli rifiorenti con fioriture a mazzi.

 

Natura del terreno

La rosa non risulta una pianta esigente e dà ottimi risultati in tutti i terreni di medio impasto buoni per colture agricole o da orto, soprattutto se ricchi di materia organica e con un buon drenaggio dell’acqua in eccesso.

 

Rimpiazzi

E’ buona regola evitare di trapiantare rosai nello stesso terreno in cui erano già state altre rose. Se il posto è obbligato, è indispensabile cambiare la terra dei vasi o delle buche con altra prelevata dove mai siano state coltivate rose in precedenza.

 

Preparazione del terreno

E’ necessario effettuare una lavorazione del terreno a cm 30-40 di profondità, incorporando alla terra tolta dalle buche un terzo in volume di letame stagionato (in quantità minore se pellettato) e un terzo di terriccio torboso. E’ consigliabile mescolare il preparato accuratamente, evitando di disporre a strati i diversi tipi di terriccio.

 

Annaffiature

Occorre sottolineare che la pianta della rosa è un arbusto legnoso, resistente e con apparato radicale fittonante. Non bisogna eccedere quindi con le annaffiature, le quali di regola devono essere abbondanti, più che frequenti. Porre attenzione a non bagnare mai le foglie per non favorire le malattie fungine. Per rosai coltivati in vaso, invece, è consigliabile assistere bene le piante nei periodi caldi.

 

Concimazioni

Se le piante vengono messe a dimora in piena terra, in terreno ben preparato, sarà sufficiente una concimazione granulare in primavera e una a fine estate. Se vengono coltivate in vaso, è necessario concimare le piante almeno una volta al mese nel periodo vegetativo eccetto i mesi caldi, utilizzando un buon concime ternario a lenta cessione.