E’ tempo di radici nude : 6 consigli per il tuo giardino

E’ tempo di radici nude. E Rose Barni non si fa attendere.   L’ autunno-inverno è la stagione migliore per i trapianti di rosai, poichè le piante hanno tutto il tempo di radicare ed essere subito pronte a primavera a vegetare e fiorire nei giusti tempi.

Il trapianto di rosai a radici nude è estremamente facile e non necessita di particolari cure o attenzioni . Ecco come prepariamo per voi i nostri prodotti pronti per essere spediti.

0pianteestirpate
1raccolta
2celle-frigo
3piante-conservate
4legatura
5taglio-rami
6taglio-radici
7bagno-e-disinfezione
8accostamento-torba
9confezionamento
  • Togliete i rosai dai sacchetti ed accorciate i rami più robusti lasciando loro circa 4-5 gemme (20-25 cm di lunghezza). Nei trapianti effettuati a primavera inoltrata, potate i rami ancora più corti a circa 15-20 cm di altezza per meglio proteggerli con terra ammucchiata sugli stessi.
  • Spuntate leggermente le radici asportando quelle rotte o danneggiate.
  • Ponete la pianta con le radici ben distese nella buca, sorreggendola verticalmente in modo che il punto di partenza dei rami venga a trovarsi al pari del livello del terreno.
  • Iniziate a coprire le radici con la terra, premendola bene con i piedi o con un trapiantatoio.
  • Dopo il trapianto, annaffiate abbondantemente con 2-3 litri di acqua a pianta, affinchè la terra aderisca bene alle radici.
  • Nei trapianti autunnali non occorrono ulteriori annaffiature fino alla primavera, salvo casi eccezionali di siccità: è sufficiente, infatti, la terra ammucchiata sui rami a proteggere le piante dall’eccessiva evaporazione causata dal vento o dal sole. Nei trapianti primaverili mantenete moderatamente umida la terra ammucchiata a protezione dei rami.

A trapianto ultimato, fate asciugare il terreno per qualche ora ed ammucchiate della terra sui rami dei rosai fino a coprirli quasi completamente. Questa operazione, fondamentale per un buon attecchimento, deve essere messa in atto sia sui trapianti autunnali che su quelli primaverili, come pure sui rosai messi a dimora in vasi, cassette o contenitori. Dopo il periodo dei forti geli o quando le piante inizieranno a vegetare, la protezione potrà essere rimossa pareggiando la terra.

NOTA BENE: Se i rosai tardano a vegetare e la loro scorza presenta una rugosità, casi che si possono verificare quando il tempo si mantenga secco o vi siano venti persistenti, potate i rami dei cespugli a 10 cm dal livello del terreno e poi ricopriteli con terra ammucchiata mantenuta fresca. Questo accorgimento permette il recupero di gran parte delle piante in sofferenza, che sviluppano in genere nuove vegetazioni dalle gemme poste alla base dei rami.


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